Siege and Storm (Leigh Bardugo) - REVIEW
Darkness never dies.Hunted across the True Sea, haunted by the lives she took on the Fold, Alina must try to make a life with Mal in an unfamiliar land. She finds starting new is not easy while keeping her identity as the Sun Summoner a secret. She can’t outrun her past or her destiny for long.
Bello, bello, bello. Penso che la trilogia Grisha sia una di quelle saghe che, ammettiamolo, non sono dei capolavori a livello di trama – ci sono dei buchi non indifferenti – ma in qualche modo riescono a prenderti ugualmente, con i dettagli, le ambientazioni, la caratterizzazione dei personaggi.
Ma procediamo con ordine: la prima parte mi è piaciuta molto, e l’introduzione di Nikolaj è molto interessante (sia per il modo in cui viene fatta, sia per il personaggio in sé). Unico problema: perché renderlo un love interest per Alina? Non c’era bisogno di un (altro) triangolo, visto che – in parte – il Darkling già serve anche a quello scopo.
Credo che aggiungere Nikolaj al quadretto sia stato un po’ troppo, e infatti la seconda parte del libro risente un po’ dell’eccessivo spazio dato al teen drama. Il calcare la mano su amoretti, gelosie, crisi esistenziali e blabla, finisce per diventare stancante – e onestamente potevamo anche fare a meno degli ormoni impazziti della protagonista (ma capiamola, tutti gli uomini di questa saga sono bellissimi. Tutti. Dal primo all’ultimo. Voglio vivere nel Grishaverse.)
Comunque, nonostante questa roba tipica dello Young Adult, il libro riesce a mantenere lo stesso ritmo del primo, quindi… chapeau all’autrice. Fatta eccezione per la sua confusione amorosa, Alina è un’eroina ben caratterizzata, e mi è piaciuto molto il suo conflitto: il fatto che Alina desideri il potere degli amplificatori è non solo del tutto umano, ma anche del tutto comprensibile in luce del suo passato.
Il plot twist finale è un po’ telefonato (e anche una trovata facile per “risolvere” la questione del trono), ma lascio correre anche questo. Per essere il volume centrale di una trilogia, l’ho trovato comunque ben fatto. 4 stelle. Se riusciamo a superare i cliché del teen drama, magari nel terzo arriviamo pure a 5.
★★★★☆
P.S. La recensione è anche su Goodreads.


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