FLOP DEL 2019
Dopo la classifica dei best del 2019, mi sembrava doveroso (e forse più divertente) fare anche la lista dei flop.
In questo caso i titoli sono soltanto cinque, e faccio una piccola premessa: non si tratta necessariamente di libri che ho considerato brutti, ma anche solo di letture che si sono rivelate diverse dalle mie aspettative o che non hanno incontrato i miei gusti. Quindi, bando alle ciance:
5) La regina del Nord di Rebecca Ross
Un libro mediocre, che aveva le potenzialità e le idee per far bene ma ha fallito nell'esecuzione. Ho scritto una lunga recensione al riguardo, ma posso sintetizzare così: narrativa guidata dalla trama invece che dai personaggi. In breve, la protagonista è un automa che fa solo ciò che la trama le richiede di fare, e allo stesso modo le svolte e le dinamiche della storia non sono conseguenze delle scelte o delle azioni dei personaggi, ma eventi prestabiliti dall'autrice. Risultato? Tutto molto prevedibile e non si crea nessun coinvolgimento.
➳
4) Pastorale americana di Philip Roth
Opinione impopolare che più impopolare non si può: per me questo libro è stato un macigno. Nello specifico ce l'ho con lo stile: prolisso senza necessità, dedito agli sperimentalismi fini a se stessi, infarcito di giri di parole che ripetono sempre gli stessi concetti. Mi è dispiaciuto tanto non riuscire a entrare in sintonia con quest'autore, anche perché i temi e i personaggi di Pastorale americana sono senza dubbio affascinanti; ma purtroppo la scrittura per me è stata così indigesta che ho fatto fatica ad arrivare alla fine. Non linciatemi: de gustibus non disputandum est!
🥉
Buona apocalisse a tutti! di Terry Pratchett e Neil Gaiman
Come si suol dire: il problema non sei tu, Good Omens, sono io. Con questo ennesimo flop, mi vedo costretta a dire addio definitivamente alla letteratura umoristica post-apocalittica. Ho provato con Guida galattica per gli autostoppisti, ho provato con Terra! di Benni, ho provato con Buona apocalisse a tutti!, e non c'è niente da fare: questo genere non riesce a farmi ridere neanche per sbaglio. Per me è solo un'accozzaglia di non-sense e riferimenti più o meno acculturati buttati a casaccio, con trame accennate che però alla lunga si disperdono. Non saprei che altro dire, perché ho letto questo libro con grande sforzo e dopo qualche giorno è finito nel dimenticatoio (come tutti gli altri del genere).
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🥈
Sicuramente questo libro ha tantissimi problemi: una protagonista che pare una Cenerentola mancata, un romance privo di pathos, personaggi che sembrano delle linee piatte, ambientazione e sistema magico immersi nella nebbia. Ma sarei anche stata disposta a mettere da parte tutto questo, se non fosse per la noia senza fine che mi ha travolta durante tutta la lettura: in ACOTAR non succede niente di niente fino alle ultime cento (?) pagine, e quello che succede è talmente ridicolo che non m'ha fatto neanche risvegliare dal torpore. Un grande, grandissimo NO.
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🥇
La più grande delusione dell'anno. Il 2019 io l'ho dedicato completamente alla Bardugo: ho letto la trilogia Grisha e - nonostante i difetti e il trash - mi ha presa tanto; ho letto la dilogia di Six of Crows e - nonostante non mi sia sembrato il capolavoro tanto decantato sui social - mi è piaciuta. E poi arriva King of Scars e... all'improvviso tutti i nonostante mi scoppiano in faccia.
Qua non c'è niente da salvare o da giustificare: per me il libro è brutto. Brutto brutto brutto. Trama statica e a dir poco priva di immaginazione (a tratti tendente al trash), personaggi che sembrano le ombre di se stessi, 500 pagine di nulla assoluto che serve solo ad arrivare al finale più orrendo della storia: una presa in giro ai lettori che hanno seguito le vicende del Grishaverse fino a oggi.
Si vede che mi brucia ancora un po', per caso?
Qua non c'è niente da salvare o da giustificare: per me il libro è brutto. Brutto brutto brutto. Trama statica e a dir poco priva di immaginazione (a tratti tendente al trash), personaggi che sembrano le ombre di se stessi, 500 pagine di nulla assoluto che serve solo ad arrivare al finale più orrendo della storia: una presa in giro ai lettori che hanno seguito le vicende del Grishaverse fino a oggi.
Si vede che mi brucia ancora un po', per caso?








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